26 aprile, 5 – 12 – 19 – 26 maggio e 7 giugno 2021
(Ore 15:00 – 17:00)


Il corso prende avvio dalla constatazione che le migrazioni siano un fenomeno ormai strutturale a livello globale, europeo e nazionale, destinato a non esaurirsi nel breve periodo e, pertanto, da affrontare con politiche specifiche capaci di far fronte alle ripercussioni che ne derivano da un punto di vista umanitario, sociale, economico e sanitario. L’esigenza di aumentare le capacità di accoglienza – relativa sia ai flussi “fisiologici” di ingresso, sia a quelli derivanti da migrazioni forzate – si accompagna alla necessità di garantire la qualità dei servizi e la formazione di professionalità adeguate, nonché all’esigenza di fornire ai migranti in accoglienza risposte credibili circa la possibilità di integrazione. L’accoglienza di migranti per ragioni economiche, di richiedenti asilo, rifugiati, vittime di tratta e minori non accompagnati è un sistema da affrontare con un approccio multilivello e multidisciplinare. Nel “sistema accoglienza”, infatti, aspetti giuridici, psico-sociali e sanitari si intersecano e interagiscono. Sulla base di riflessioni teoriche, analisi empiriche ed esperienze pratiche, questo corso intende mostrare che la tutela dei diritti degli stranieri e quella dei diritti dei cittadini sono inseparabili. Non solo perché la Costituzione italiana così prescrive, ma anche perché l’universalismo effettivo dei diritti costituisce la garanzia migliore per una società vivibile.