Il Sindacato degli Avvocati di Firenze e Toscana ha letto, con stupore e preoccupazione, le notizie oggi apparse su alcuni quotidiani, in merito ad un presunto “cambio di strategia” della Regione Toscana nella somministrazione dei vaccini covid-19.

Tale inversione di tendenza consisterebbe nell’abbandono dei criteri, fondati su base scientifica e di comune buon senso, delle categorie e patologie, in favore del più populista, falsamente democratico, ma elettoralmente pagante, “criterio dell’età”.

Non è possibile non notare come tale ripensamento coincida con le polemiche scoppiate, non relativamente alle categorie prioritarie, si badi bene, ma all’uso disinvolto che ne hanno fatto alcuni esponenti politici.

Come risposta alla querelle si è, a quanto pare, pensato, non di chiedere un passo indietro ai vari furbetti, ma di andare a penalizzare intere categorie quali il personale sanitario, scolastico, quello delle forze di polizia ed il personale degli uffici giudiziari, tra cui per l’appunto gli avvocati. Eppure la motivazione di tale inclusione era chiara e difficilmente non condivisibile: “riconosciuta la natura di servizio pubblico essenziale dell’attività giudiziaria”.

A giustificazione di tale imbarazzata – ed imbarazzante – ritirata si adduce una vaghissima e non comprovata motivazione: “la consapevolezza che nel giro di una settimana o due l’età resterà l’unico in vigore anche per scelta del governo che è già orientato”, in realtà quello che viene da pensare e che tra la politica ed il coraggio, elemento assolutamente indispensabile al corretto esercizio della stessa, corra ancora, e purtroppo, un divario incolmabile.

Il Sindacato degli Avvocati di Firenze e della Toscana, nella consueta opera di tutela degli avvocati e della giustizia quale “servizio pubblico essenziale”, sta attualmente vagliando la possibilità di ricorrere in tutte le sedi opportune avverso una decisione, che se venisse presa, si porrebbe in contrasto non solo contro l’attuale quadro normativo, ma soprattutto contro ogni umana logica.

Firenze, 7 marzo 2021

Il Segretario dirigente

Avv. Paolo Assirelli

IL SINDACATO AVVOCATI DI FIRENZE E DELLA TOSCANA